CONSIGLI DA ARCI UCCA

Non è la stessa cosa, lo sappiamo bene. Soprattutto per i cinefili cronici che ci sono assunti la missione di aggregare le persone attraverso il cinema. Ma i tempi sono cupi, i 4.000 schermi italiani sono spenti e i nostri circoli inesorabilmente chiusi e in grave sofferenza.

E se i giganti del web, che si sono mostruosamente arricchiti rubandoci dati personali per due decenni, approfittano ulteriormente dell’emergenza sanitaria per allargare la già sconfinata platea delle loro piattaforme, ci sono fievoli, ma importanti segnali di una risposta culturale da parte di enti e istituzioni che non si rassegnano a lasciarci orfani (temporanei) di contenuti di qualità.

A partire dalla Cineteca di Milano, che offre una vasta library di film, consultabili comodamente da casa, garantendo gratuitamente l’accesso a materiale dal grande valore storico: tra le tante proposte, grandi capolavori del cinema muto come Femmine folli di Erich Von Stroheim (1921), Crepuscolo di Gloria di Josef Von Sternberg (1928) e il celebre Faust di Friedrich Wilhelm Murnau (1926).

Una quarantena ultra-cinefila ci viene proposta dagli amici della FIC: dopo il forzato rinvio della 38^ edizione del glorioso Bergamo Film Meeting a fine maggio, ci intrattengono con 5 pezzi facili, quattro film passati in rassegna nelle precedenti edizioni del Festival + un film premiato dalla critica, disponibili on demand sul canale Vimeo di Lab 80 fino al 28 marzo al prezzo ridottissimo di € 0,99 (tra i quali mi permetto di segnalare il fondamentale “Austerlitz” di Sergei Loznitsa).

Altrettanto lodevole è l’iniziativa di Open DDB, che condivide a rotazione, in uno “streaming di comunità”, il suo intero roster di fiction e documentari, mentre per chi ama archivi o materiali di reportorio, il consiglio è quello di attingere alle sconfinate praterie del Luce, di AAMOD o di RaiPlay.

Anche gli amici di Zalab hanno deciso di rendere disponibili per la loro community di iscritti la visione in streaming di tutti i titoli del loro catalogo di cinema del reale (che sentiamo un po’ anche nostro, visto che sono partner storici dell’Italia che non si vede).

Una vera messe di titoli è quella messa a disposizione online dall’Ischia Film Festival: grazie all’adesione degli autori, sono gratuitamente visibili praticamente tutti i film selezionati nelle passate edizioni.

Ma anche Arci & Ucca si sono prontamente attivate: a Viterbo, lo staff della rassegna “Immagini dal Sud del Mondo”, grazie al supporto di alcune case di distribuzione e servizi di streaming, selezionano ogni giorno insieme agli studenti di AUCS grandi film da vedere gratuitamente, ogni volta su diverse tematiche sociali.

https://www.arci.it/coronavirusresistenza-virale-programmazione-web-contro-la-solitudine/

CORSI FEBBRAIO 2020

CORSI COMITATO ARCI LEGNAGO FEBBRAIO 2020
info 044226053-PIAZZETTA PADRE PIO, 7

(altezza Viale Dei Caduti, 44-di fronte ingresso carrabile Comune)

CORSI DI LINGUE


INGLESE e TEDESCO – Corsi Base e più Livelli
SPAGNOLO, FRANCESE, RUSSO, ARABO, CINESE,
PERSIANO (IRANIANO) – Corsi Base
INGLESE e TEDESCO CONVERSAZIONE

CORSI DI CULTURA

TEATRO per adulti
FOTOGRAFIA
COMPUTER BASE
SMARTPHONE
TABLET

CURA E BENESSERE CANI E GATTI (Circolo “una cuccia per la vita”)

– – – inoltre – – –

SOSTEGNO SCOLASTICO studenti superiori e universitari
INCONTRI CULTURALI
MOSTRE D’ARTE
PRESENTAZIONE LIBRI
LUDILAB (progetto finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali)

CORSO SMARTPHONE 1

iniziato oggi il PRIMO TURNO di CORSO SMATPHONE
volete iscrivervi e partecipare ai prossimi?

Piazzetta Padre Pio 7
(altezza Viale Dei Caduti 44 – di fronte ingresso carrabile Comune)
tel. 044226053 – cell. 3454628211
dal lunedì al venerdì ore 10-13.30 e 15.30-19

INCONTRO 28 GENNAIO ANNULLATO

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SI COMUNICA CHE L’INCONTRO DEL 28 GENNAIO
INCONTRI DI LETTERATURA
A CURA DEL PROF. FABRIZIO RINALDI
E’ ANNULLATO E RIPROPORREMO IN ALTRA DATA

MOSTRE D’ARTE

SABATO 1 FEBBRAIO ORE 18.30
INAUGURAZIONE MOSTRA

“CASSONETTISMO EMOTIVO
ovvero una seconda vita”

di LUCA ZEVIO
intervengono Luca Zevio e TiEmme
con la performance sonora “ECOGLITCH”

la MOSTRA rimarrà in visione fino al 14 FEBBRAIO
dal lunedì al venerdì ore 10-13 e 15.30-18.30
presso COMITATO ARCI LEGNAGO
Piazzetta Padre Pio, 7-37045 Legnago (Vr)
(altezza Viale Dei caduti, 44 – di fronte ingresso carrabile Comune)

…Sono nato a Verona nel 1970, coltivo da oltre 20 anni la passione per la pittura, l’incisione e la decorazione. I miei punti di riferimento artistico sono Basquiat, Klimt, Escher, Picasso e Hundertwasser. Per scelta non utilizzo tele ma prediligo dipingere su diversi materiali di recupero, uso qualunque tipo di colore a mia disposizione: acquerelli, acrilici, cere, gessi, terre colorate…Oltre ai quadri, ho personalizzato un’originale tecnica decorativa, che prevede l’incisione e la pittura di manufatti in terracotta grezza. Le terrecotte sono infatti incise e decorate a mano con una tecnica “a freddo” e protette da una vernice trasparente.‬ Adoro i colori, le forme i suoni che da sempre fanno parte della mia vita. Utilizzo i materiali più vari sperimentando e cercando l’effetto che desidero, spesso riciclando perché mi piace l’idea di una seconda vita, come dire, una seconda possibilità.

…comincia a suonare e a scrivere le sue prime canzoni all’età di otto anni. Studia chitarra classica alla scuola civica di Verona e prosegue poi la sua formazione da autodidatta.
Nel 1990 forma i Chandra, gruppo musicale nel quale in veste di cantante chitarrista, esegue i brani da lui composti.
Successivamente si dedica allo studio della batteria suonando con i Mami Mami, quartetto “alternativo” dalle sonorità hardcore/psichedeliche. Nel 1995 Luca entra come batterista/percussionista a far parte della band Ratatuja, che fonde musica popolare, rock, jazz e musica etnica.
Successivamente partecipa all’incisione di due cd, Tutebale e In Vino, girando l’Italia tra festival e locali. Nel 1999 forma i Farabrutto, in cui riprende la chitarra e canta le sue canzoni.
Con il gruppo incide due dischi (edizioni Freecom) ed ha la possibilità di suonare in tutta Italia. Il primo album, Alzare la Voce del 2005, riceve ottime recensioni dalla stampa specializzata e vince il Premio Siae Club Tenco al teatro Ariston di Sanremo. Le canzoni del disco vengono anche apprezzate dal regista Roberto Totola che le inserisce nello spettacolo “Romeo & Juliet” nel quale i Farabrutto suonano dal vivo, Luca Zevio, oltre ad avere il ruolo di cantante, recita nel ruolo di Coro/Narratore. Il secondo album, Estremoriente Mediocre Occidente del 2010, viene accolto con entusiasmo e la band realizza un tour in tutta Italia.
Attualmente Luca Zevio sta lavorando all’incisione di un terzo disco con i Farabrutto e si esibisce in una serie di concerti unplugged da solista. Inoltre si dedica a progetti alternativi come la composizione di canzoni per bambini e musica sperimentale.

ANPI Sala Civica 22 Gennaio ore 20.45

22 gennaio
Sala Civica Legnago – ore 20.45,
incontro con Eugenio Iafrate, dirigente ANED,

autore della ricerca Elementi Indesiderabili,
storia e memorie di un “trasporto”,
Roma-Mauthausen 1944.

La ricerca, partita da confusi ricordi famigliari su uno zio deceduto nel tristemente noto campo di concentramento austriaco di Mauthausen, assume, con lo scorrere delle pagine, una dimensione che travalica quella per lungo tempo ricordata in un ambito solo strettamente famigliare, per diventare, attraverso un percorso segnato da orrori indicibili, il calvario che ha segnato l’esistenza di migliaia di deportati italiani. Eugenio Iafrate fornirà una ampia visione delle deportazioni includendovi la vicenda degli IMI. La deportazione: razziale e politica, nelle varie classificazioni con cui i nazifascisti classificavano coloro che erano definiti «indesiderabili», era resa possibile da una vasta rete – più o meno consapevole –, di complicità un misto di zelo e indifferenza che permetteva alla macchina repressiva, burocratica e poliziesca di funzionare. Furono tanti i «trasporti», composti da carri bestiame piombati, che viaggiarono sulle ferrovie italiane per raggiungere i luoghi della deportazione e dello sterminio. Iafrate ci racconterà di uno di questi, dei suoi occupanti e della destinazione finale che ebbe e che ebbero i suoi trasportati. Un ulteriore tassello di conoscenza dell’universo concentrazionario che l’Europa conobbe a seguito della guerra scatenata dalla Germania nazista e successivamente supportata con baldanzosa sicumera dal suo alleato fascista. L’iniziativa è promossa da ANPI Sezione di Legnago e Bassa Veronese con il supporto dell’Isers di Badia Polesine e dall’ANED di Verona con il patrocinio del Comune di Legnago.